Il Qi (energia vitale, soffio vitale; Pneuma, Prana per altre culture) rappresenta l’energia che permea il cosmo intero e si manifesta in tutti gli esseri viventi. Il Qi indica l’elemento grazie al quale sono generati tutti gli esseri e le sostanze dell’Universo (la “nascita delle diecimila cose”).
Il dualismo Yin-Yang è la via universale, è l’armatura della vita (dalla loro unione scaturisce tutto), due forze contrapposte, ma al contempo complementari; dal loro equilibrio, dalla loro concatenazione, dal loro fluire, scaturisce l’armonia, il benessere.
Il simbolo (Tao) è costituito da due embrioni embricati, nel quale si vede che, anche nel momento del massimo Yang e del massimo Yin, esiste sempre un seme (rappresentato dall’occhio dell’embrione) del segno opposto.
Attraverso il dualismo Yin e Yang, il fluire del Qi e le sue direzioni/polarità, è possibile leggere ed interpretare tutto ciò che ci circonda, che fa parte dell’Universo, quale microcosmo nel macrocosmo.
Il Tao ed il fluire del Qi si rispecchiano nel ciclo di Penta generazione (Wu Xing: cinque movimenti), il ciclo di generazione dei cinque Elementi, le cinque logge, con i relativi organi e visceri (Zang/Fu), tessuti, psichismi, emozioni, punti di forza e vulnerabilità.
L’equilibrio dell’Universo e dunque l’omeostasi corporea di un individuo si spiega grazie all’armonia delle leggi di nutrimento/generazione (Sheng), di modulazione/controllo (Ke).
Quando invece qualcosa si altera, tali leggi non sono in equilibrio e pariteticamente il benessere dell’individuo, che manifesta disturbi e disarmonie: subentrano tra le logge, leggi di ipercontrollo o sopraffazione (Cheng) e di ribellione o controdominazione (Wu), controgenerazione, ipernutrimento.
Uno squilibrio energetico, emozionale, psicologico e somatico trova sempre il “primum movens” in una disarmonia tra Yin e Yang. Attraverso un’analisi eziologica di catena causale, partendo dai sintomi, il naturopata può giungere ad un’identificazione della/e sindrome/i e psichismo/i presenti, fino a risalire a monte al problema originario.
Cosi come è doveroso e prioritario prendersi cura dell’equilibrio fisico-psico-energetico e spirituale dell’individuo e delle creature viventi, compiendo buone scelte ed accorgimenti di stile di vita e gestendo i momenti di disarmonia in modo olistico ed integrato, altrettanto è importante curare ed armonizzare gli ambienti in cui si permane, che siano questi abitazioni o luoghi di lavoro.
E’ fondamentale che il Qi fluisca nell’organismo lungo i meridiani in modo armonico, evitando stasi, deficit ed inversioni delle naturali polarità energetiche, pariteticamente negli ambienti il Qi dovrebbe essere agevolato nel suo scorrere armoniosamente tra i diversi spazi che lo compongono. Ogni spazio è un contenitore di vita e necessita di energia vitale Qi che dovrebbe potersi muove senza sforzo.
Di seguito alcune indicazioni pratiche per comprendere come:
- FAVORIRE IL FLUSSO DEL QI: percorsi agevoli, finestre, porte meglio se non chiuse, spazi liberi, ordine, minimalismo, presenza di intensa luce, temperatura ottimale, controllo igrometrico, cerchi e linee ondulate, oggetti in movimento, ovvero assecondare le fasi di cambiamento con variazione della posizione di oggetti;
- INIBIRE IL FLUSSO DEL QI: pareti e barriere, porte chiuse, oggetti ammassati, oscurità, caldo o freddo eccessivi, angoli e triangoli, assenza di movimento.




