A generare l’inquinamento ambientale non sono solo campi elettromagnetici artificiali (ripetitori, tralicci, dispositivi tecnologici outdoor ed indoor).
La nostra salutogenesi dipende anche dall’interazione con i campi magnetici naturali terrestri.
Esiste una fitta rete di punti magnetici a forte emissione che sta proprio sotto ai nostri piedi, che copre la superficie terrestre.
Le geopatie sono disturbi che si possono verificare proprio in questi punti/aree.
Interagiscono negativamente forze telluriche, faglie, corsi d’acqua, gas radon, reti di emissione magnetica come Hartmann, Curry.
Esistono, infatti, degli studi condotti da ricercatori quali i sopracitati, secondo i quali le onde elettromagnetiche generate all’interno della terra avrebbero un ruolo negativo sulla salute di alcuni esseri viventi tra cui il genere umano. Ne deriva che alcune abitazioni potrebbero trovarsi in luoghi particolarmente soggetti all’influenza di questi impulsi causando le cosiddette geopatie: disturbi che influiscono negativamente sull’organismo e di conseguenza potenzialmente dannosi per la salute.
La permanenza in tali nodi geopatici provoca stress geopatico, che, oltre ai disturbi prima citati, può contribuire ad interferire in modo significativo sul campo energetico delle persone e creare problemi, quali: indebolire le difese immunitarie, disturbare il sonno, la memoria, la concentrazione, favorire la depressione, emicranie, nausea, vertigini, dolori muscolari o osteoarticolari, malessere generale con disturbi psico-fisici, problemi cardiovascolari e persino neoplasie (nel lungo termine).
La Geobiologia, la Bioarchitettura e la Domoterapia sono discipline relativamente recenti che si occupano di queste problematiche, cercando di approfondire un argomento così complesso per trovare soluzioni in grado di migliorare la qualità della vita.
La percezione della pericolosità di un determinato luogo rispetto ad un altro, era noto già in tempi antichi, (tra cui i druidi, gli etruschi o i cinesi) tant’è che gli antichi romani prima di costruire una domus ed ancora di più prima di erigere un tempio, effettuavano le seguenti operazioni: facevano pascolare delle pecore sul terreno che era stato individuato, verificando quindi il comportamento del gregge nell’arco di un intero anno in modo da poter individuare le zone neutre sulle quali poter edificare la domus od il Tempio. Questo avviene perché alcuni animali come i cani e le pecore, appunto, tendono ad evitare le aree energetiche.
E’ stato Hartmann ad approfondire questi studi e a realizzare una serie di scritti scientifici al riguardo, intorno alla metà del XX secolo; secondo questa teoria la Rete di Hartmann è una sorta di griglia formata da fasci energetici con una distanza di 2 metri secondo la latitudine e di 2 metri e mezzo secondo la longitudine in modo da poter coprire l’intero pianeta fuoriuscendo perpendicolarmente da esso.
I punti di incrocio di queste linee sono quindi chiamati Nodi di Hartmann o Nodi Radianti e sarebbero responsabili delle geopatie.
Secondo questa teoria se un’abitazione o parte di essa si trova esattamente sopra uno di questi nodi, lo stazionamento su tale luogo per periodi prolungati potrebbero favorire l’insorgenza di disturbi, che sarebbero ancora più evidenti ed amplificati nel caso in cui l’abitazione fosse costruita sopra delle falde acquifere o delle faglie che aumenterebbero le radiazioni dannose. Infatti i punti focali di maggiore emissione magnetica sono, oltre ai nodi, le sovrapposizioni con falde di acqua sotterranea o con altri nodi quali ad esempio di Curry.




